Piscina Crotone, le ragioni della mancata assegnazione degli spazi d'acqua da parte del Comune

Il Comune di Crotone non aggiudicherà in concessione gli spazi d'acqua della piscina olimpionica comunale di via Giovanni paolo II. L'impianto continuerà a restare chiuso dunque. Con la determina dirigenziale numero 2383 del 4 dicembre scorso, la responsabile del procedimento Mariateresa Timpano (Foto), ha infatti escluso i partecipanti “Asd Kroton nuoto”, “Asd Lacinia nuoto" e “Asd Rari Nantes Auditore Crotone" perché secondo il Codice dei contratti si ravvisa «la presenza di elementi plurimi, precisi e concordanti, rilevatori dell’esistenza di una relazione sostanziale tra gli operatori economici che ha comportato l’alterazione delle condizioni di gara, in violazione dei principi di segretezza, serietà e di autonomia delle offerte, provenendo le offerte dal medesimo centro decisionale». Le proposte per l’avviso pubblico dello scorso 7 ottobre erano state in realtà 5. Figuravano anche la "Nuoto Libertas Asd" e “Isola Ambiente Apnea”.

La commissione giudicatrice per la valutazione delle offerte aveva già escluso in partenza quest'ultima per carenza di requisiti speciali (personale tecnico addetto al piano vasca). È stato poi nell'esercizio della funzione di Responsabile unico del procedimento (attività finalizzata all'adozione del provvedimento finale del procedimento di gara) che la dirigente Mariateresa Timpano ha condotto una verifica in ordine alla correttezza della procedura. «Nel corso di tale attività – si legge nella determina –, in particolare quella relativa alla verifica della veridicità delle dichiarazioni rese dai concorrenti circa il possesso dei requisiti generali sono emersi una serie di elementi di fatto gravi, precisi e concordanti rilevatori dell’esistenza di una relazione tra tre dei quattro dei partecipanti tale che le offerte sono riconducibili un unico centro decisionale».

Secondo la dirigente, innanzitutto, vi è «coincidenza di sede legale tra le associazioni “Asd Lacinia Nuoto” e “Asd Rari Nantes L. Auditore”, entrambe aventi sede in via Giovanni Paolo II a Crotone. Inoltre, per il Rup «sussistono modalità formali identiche di redazione della documentazione di gara denominata “Istanza di ammissione alla procedura e connesse dichiarazioni”». Tra gli gli altri elementi che hanno motivato l’esclusione dalla gara è stato ravvisato anche il fatto che «le offerte economiche presentate dall’Asd Rari Nantes L. Auditore e dall’associazione Kroton nuoto sono identiche per tutte le fasce orarie». In ultimo, ma non da meno importanza, nella determina è fatta evidenza che «le vicende societarie delle associazioni sportive “Asd Rari Nantes L. Auditore”, “Asd Lacinia Nuoto” e “Kroton Nuoto Asd” provano in modo incontrovertibile un risalente e costante rapporto di collaborazione tra le stesse in quanto nel 2003 costituiscono il Consorzio sportivo Daippo, ancora oggi esistente».

Tutti questi elementi, per la responsabile del procedimento violano tre principi: «realizzano l’alterazione della par condicio dei concorrenti e la violazione dei principi di concorrenza, di segretezza dell’offerta, di serietà delle stesse offerte, con il conseguente venir meno della correttezza della gara, determinati dal fatto che le offerte provengono da un medesimo centro decisionale o, comunque, da tre associazioni sostanzialmente collegate; conclamano l’insorgere di indizi gravi, precisi e concordanti circa l’esistenza di un unico centro decisionale cui fanno capo le suddette imprese partecipanti alla gara pubblica, tale da determinare l’esclusione delle medesime dalla procedura di gara; alterano la libera concorrenza dei partecipanti alla gara, tale da rendere la stessa procedura non più corretta ed idonea ai fini dell’aggiudicazione e quindi tale da travolgere l’intero procedimento anche nei confronti delle altre offerte».

Piscina Crotone, le ragioni della mancata assegnazione degli spazi d'acqua da parte del Comune

Piscina Crotone, le ragioni della mancata assegnazione degli spazi d'acqua da parte del Comune

Il Comune di Crotone non aggiudicherà in concessione gli spazi d'acqua della piscina olimpionica comunale di via Giovanni paolo II. L'impianto continuerà a restare chiuso dunque. Con la determina dirigenziale numero 2383 del 4 dicembre scorso, la responsabile del procedimento Mariateresa Timpano (Foto), ha infatti escluso i partecipanti “Asd Kroton nuoto”, “Asd Lacinia nuoto" e “Asd Rari Nantes Auditore Crotone" perché secondo il Codice dei contratti si ravvisa «la presenza di elementi plurimi, precisi e concordanti, rilevatori dell’esistenza di una relazione sostanziale tra gli operatori economici che ha comportato l’alterazione delle condizioni di gara, in violazione dei principi di segretezza, serietà e di autonomia delle offerte, provenendo le offerte dal medesimo centro decisionale». Le proposte per l’avviso pubblico dello scorso 7 ottobre erano state in realtà 5. Figuravano anche la "Nuoto Libertas Asd" e “Isola Ambiente Apnea”.

La commissione giudicatrice per la valutazione delle offerte aveva già escluso in partenza quest'ultima per carenza di requisiti speciali (personale tecnico addetto al piano vasca). È stato poi nell'esercizio della funzione di Responsabile unico del procedimento (attività finalizzata all'adozione del provvedimento finale del procedimento di gara) che la dirigente Mariateresa Timpano ha condotto una verifica in ordine alla correttezza della procedura. «Nel corso di tale attività – si legge nella determina –, in particolare quella relativa alla verifica della veridicità delle dichiarazioni rese dai concorrenti circa il possesso dei requisiti generali sono emersi una serie di elementi di fatto gravi, precisi e concordanti rilevatori dell’esistenza di una relazione tra tre dei quattro dei partecipanti tale che le offerte sono riconducibili un unico centro decisionale».

Secondo la dirigente, innanzitutto, vi è «coincidenza di sede legale tra le associazioni “Asd Lacinia Nuoto” e “Asd Rari Nantes L. Auditore”, entrambe aventi sede in via Giovanni Paolo II a Crotone. Inoltre, per il Rup «sussistono modalità formali identiche di redazione della documentazione di gara denominata “Istanza di ammissione alla procedura e connesse dichiarazioni”». Tra gli gli altri elementi che hanno motivato l’esclusione dalla gara è stato ravvisato anche il fatto che «le offerte economiche presentate dall’Asd Rari Nantes L. Auditore e dall’associazione Kroton nuoto sono identiche per tutte le fasce orarie». In ultimo, ma non da meno importanza, nella determina è fatta evidenza che «le vicende societarie delle associazioni sportive “Asd Rari Nantes L. Auditore”, “Asd Lacinia Nuoto” e “Kroton Nuoto Asd” provano in modo incontrovertibile un risalente e costante rapporto di collaborazione tra le stesse in quanto nel 2003 costituiscono il Consorzio sportivo Daippo, ancora oggi esistente».

Tutti questi elementi, per la responsabile del procedimento violano tre principi: «realizzano l’alterazione della par condicio dei concorrenti e la violazione dei principi di concorrenza, di segretezza dell’offerta, di serietà delle stesse offerte, con il conseguente venir meno della correttezza della gara, determinati dal fatto che le offerte provengono da un medesimo centro decisionale o, comunque, da tre associazioni sostanzialmente collegate; conclamano l’insorgere di indizi gravi, precisi e concordanti circa l’esistenza di un unico centro decisionale cui fanno capo le suddette imprese partecipanti alla gara pubblica, tale da determinare l’esclusione delle medesime dalla procedura di gara; alterano la libera concorrenza dei partecipanti alla gara, tale da rendere la stessa procedura non più corretta ed idonea ai fini dell’aggiudicazione e quindi tale da travolgere l’intero procedimento anche nei confronti delle altre offerte».