''Song to George (I can't breathe)'': la ballad del cantautore Virelli sul brutale omicidio di Minneapolis

Una splendida ballad, sussurrata dal cantautore di origini cutresi Pierluigi Virelli per demonizzare l'omicidio di George Floyd, l'afroamericano di 46 anni ucciso lo scorso 25 maggio a Minneapolis nel corso di un brutale arresto della polizia.

«Song to George (I can't breathe)», Canzone per George (non riesco a respirare): questo il titolo della canzone che si inserisce tra le centinaia di manifestazioni in corso nel mondo contro gli abusi della polizia sui cittadini afroamericani.

«Ho scritto una canzone in inglese – spiega Virelli – per la sua famiglia e per tutta la comunità di colore. Per quanto ne sappia, a parte un paio di produzioni negli States, credo sia l'unica scritta fino ad ora, sicuramente l'unica in Europa».

Lo stile folk di Virelli ben si sposa con questa Ballad che ricorda, per la poesia e le parole di denuncia, quella dei grandi cantautori della scena statunitense. Il cantautore l’ha registrata on plaggued mentre si trovava di passaggio a Cosenza e ha utilizzato lo splendido scorcio della città vecchia per arricchire di poesia una canzone già fin troppo carica di significato. Davvero una perla per una storia che non va cancellata, ma che sicuramente non dovrà ripetersi!

TESTO E TRADUZIONE:

Song to George (I can't breathe)

If you go, to Minneapolis, slow your feet 

At the corner, of the East, 38th street

You'll find, many flowers, and a silver balloon 

If you can't, understand, ask the moon

 

Recently, somebody arrives, in town

An old american, promise, of touch down

He has a small daughter, and the need to work

Blown away, like Eric Garner in New York

Black, Lives, Metter, I can't breathe

Hey white boy, where you, lost your heart

 

On May, 25th, there was a man

Treated as, he was, a rusty can

Lying on the ground, with hands, tied to his back

With a blinde, white knee, inside his neck

 

Mr President, I'd like to talk, to you

A small request, for a good thing, to do

Tomorrow give, to that road, his name

How he was killed, for your country, is a shame

Black, Lives, Metter, I can't breathe

Hey white boy, where you, lost your love

Black, Lives, Metter, I can't believe

Being born black, still means death

 

Now if you go, to Minneapolis, look higher

You'll see in the sky, a sentence, engraved, with fire

Here, by four officers, unfairly was killed 

A gentle giant, named, George

George Floyd

Black, Lives, Metter, I can't breathe

Hey white boy, where you, lost your heart

Canzone per George (non riesco a respirare)

Se vai a Minneapolis, rallenta il tuo passo

All'angolo est, della 38esima strada

troverai molti fiori e un palloncino d'argento 

Se non riesci a capire, chiedi alla luna

 

Recentemente, qualcuno è arrivato in città

Una vecchia promessa del football americano

Ha una figlia piccola, e la necessità di lavorare 

Spazzato via come Eric Garner a New York

La vita dei neri ha valore, non riesco a respirare

Ehi ragazzo bianco, dove hai perso il tuo cuore

 

 

Il 25 maggio c'era un uomo 

Trattato come se fosse una lattina arrugginita 

Steso a terra, con le mani legate dietro la schiena 

E con un cieco ginocchio bianco dentro al collo

 

Signor Presidente, mi piacerebbe parlarle

Solo una piccola richiesta, per una buona cosa da fare 

domani, a quella strada, dedichi il suo nome, 

Il modo in cui è stato ucciso, è una enorme vergogna,

La vita dei neri ha valore, non riesco a respirare

Ehi ragazzo bianco, dove hai perso il tuo cuore

La vita dei neri ha valore, non riesco a respirare

Ehi ragazzo bianco, dove hai perso il tuo amore

 

Ora, se vai a Minneapolis, guarda più in alto

Vedrai nel cielo, una frase incisa con il fuoco

Qui, da quattro poliziotti, è stato ingiustamente assassinato

Un gigante buono, di nome George

George Floyd

La vita dei neri ha valore, non riesco a respirare

Ehi ragazzo bianco, dove hai perso il tuo cuore

 

 

''Song to George (I can't breathe)'': la ballad del cantautore Virelli sul brutale omicidio di Minneapolis

''Song to George (I can't breathe)'': la ballad del cantautore Virelli sul brutale omicidio di Minneapolis

Una splendida ballad, sussurrata dal cantautore di origini cutresi Pierluigi Virelli per demonizzare l'omicidio di George Floyd, l'afroamericano di 46 anni ucciso lo scorso 25 maggio a Minneapolis nel corso di un brutale arresto della polizia.

«Song to George (I can't breathe)», Canzone per George (non riesco a respirare): questo il titolo della canzone che si inserisce tra le centinaia di manifestazioni in corso nel mondo contro gli abusi della polizia sui cittadini afroamericani.

«Ho scritto una canzone in inglese – spiega Virelli – per la sua famiglia e per tutta la comunità di colore. Per quanto ne sappia, a parte un paio di produzioni negli States, credo sia l'unica scritta fino ad ora, sicuramente l'unica in Europa».

Lo stile folk di Virelli ben si sposa con questa Ballad che ricorda, per la poesia e le parole di denuncia, quella dei grandi cantautori della scena statunitense. Il cantautore l’ha registrata on plaggued mentre si trovava di passaggio a Cosenza e ha utilizzato lo splendido scorcio della città vecchia per arricchire di poesia una canzone già fin troppo carica di significato. Davvero una perla per una storia che non va cancellata, ma che sicuramente non dovrà ripetersi!

TESTO E TRADUZIONE:

Song to George (I can't breathe)

If you go, to Minneapolis, slow your feet 

At the corner, of the East, 38th street

You'll find, many flowers, and a silver balloon 

If you can't, understand, ask the moon

 

Recently, somebody arrives, in town

An old american, promise, of touch down

He has a small daughter, and the need to work

Blown away, like Eric Garner in New York

Black, Lives, Metter, I can't breathe

Hey white boy, where you, lost your heart

 

On May, 25th, there was a man

Treated as, he was, a rusty can

Lying on the ground, with hands, tied to his back

With a blinde, white knee, inside his neck

 

Mr President, I'd like to talk, to you

A small request, for a good thing, to do

Tomorrow give, to that road, his name

How he was killed, for your country, is a shame

Black, Lives, Metter, I can't breathe

Hey white boy, where you, lost your love

Black, Lives, Metter, I can't believe

Being born black, still means death

 

Now if you go, to Minneapolis, look higher

You'll see in the sky, a sentence, engraved, with fire

Here, by four officers, unfairly was killed 

A gentle giant, named, George

George Floyd

Black, Lives, Metter, I can't breathe

Hey white boy, where you, lost your heart

Canzone per George (non riesco a respirare)

Se vai a Minneapolis, rallenta il tuo passo

All'angolo est, della 38esima strada

troverai molti fiori e un palloncino d'argento 

Se non riesci a capire, chiedi alla luna

 

Recentemente, qualcuno è arrivato in città

Una vecchia promessa del football americano

Ha una figlia piccola, e la necessità di lavorare 

Spazzato via come Eric Garner a New York

La vita dei neri ha valore, non riesco a respirare

Ehi ragazzo bianco, dove hai perso il tuo cuore

 

 

Il 25 maggio c'era un uomo 

Trattato come se fosse una lattina arrugginita 

Steso a terra, con le mani legate dietro la schiena 

E con un cieco ginocchio bianco dentro al collo

 

Signor Presidente, mi piacerebbe parlarle

Solo una piccola richiesta, per una buona cosa da fare 

domani, a quella strada, dedichi il suo nome, 

Il modo in cui è stato ucciso, è una enorme vergogna,

La vita dei neri ha valore, non riesco a respirare

Ehi ragazzo bianco, dove hai perso il tuo cuore

La vita dei neri ha valore, non riesco a respirare

Ehi ragazzo bianco, dove hai perso il tuo amore

 

Ora, se vai a Minneapolis, guarda più in alto

Vedrai nel cielo, una frase incisa con il fuoco

Qui, da quattro poliziotti, è stato ingiustamente assassinato

Un gigante buono, di nome George

George Floyd

La vita dei neri ha valore, non riesco a respirare

Ehi ragazzo bianco, dove hai perso il tuo cuore