La politica ai tempi di Whatsapp, le dichiarazioni amare del sindaco Pugliese dopo le dimissioni

Messo da parte con un messaggio WhatApp. Al sindaco Ugo Pugliese proprio non è andata giù la modalità con cui è stato sostituito come relatore in una recente convention elettorale da parte di quella che avrebbe dovuto essere la sua parte politica. «Trattato come l'ultimo dei peones» e poi non «un atto di solidarietà» oppure «una riflessione» su quanto avvenuto in merito al divieto di dimora e l’inchiesta giudiziaria sull’affidamento in gestione della piscina comunale al consorzio Daippo.

Pugliese si è tolto i fatidici “sassolini dalle scarpe” in occasione della conferenza stampa avuta, nella sala giunta, lo scorso 2 dicembre per motivare le ragioni delle sue dimissioni (presentate invece lo scorso 13 novembre).

Il sindaco ha precisato che le motivazioni della sua scelta «partono da lontano, avendo esternato più volte la sovrapposizione di ruoli e funzioni e di non aver preso prima una decisione maturata da tempo per non compromettere l'esito di alcuni percorsi fondamentali che stava seguendo come la bonifica dell'ex area industriale e il futuro dell'aeroporto».

«C'era una crepa – ha detto il sindaco – e ho provato a saldarla mettendoci la faccia. Il continuo e costante sconfinamento tra ruoli e funzioni degli esponenti principali della parte politica che mi ha sostenuto è la causa della crepa». Il sindaco ha inoltre smentito di aver avuto contatti con la sua parte politica in questi giorni: «Ci sono stati solo nei desideri di chi si nasconde dietro quelle parole».

Pugliese ha anche evidenziato il silenzio registrato in questi giorni rispetto alla sua vicenda: «Possibile – ha domandato – non ci sia stato, da una parte politica che si professa classe dirigente, non dico un atto di solidarietà ma una riflessione su quanto avvenuto. Registro solo che il sindaco è stato "sostituito" come relatore in una convention elettorale di quella che avrebbe dovuto essere la sua parte politica e persino invitato con un Whatsapp come l'ultimo dei peones. La priorità e l'urgenza, evidentemente, sono la campagna elettorale per le elezioni regionali».

Il sindaco dimissionario ha quindi passato in rassegna quanto fatto sotto la sua amministrazione al Comune. A partire dalla bonifica delle ex aree industriali che Pugliese ha ricordato come «dieci anni di lavori e di lavoro per la città di Crotone, dopo vent'anni di inutili chiacchiere porta la firma del sindaco Pugliese. Ho tenacemente inseguito questo traguardo storico che toglierà una cappa anche di natura psicologica sulla città. L'aeroporto; quando ci siamo insediati era chiuso. Non solo ne abbiamo consentito la riapertura ma gettato le basi per il suo futuro».

«Abbiamo gettato le basi – ha aggiunto Pugliese – per la bonifica dell'Area Sensi la cui definizione sarebbe avvenuta in questi giorni. Per lo sviluppo del porto abbiamo definito un progetto condiviso con gli enti preposti ed inviato ad Invitalia per il suo finanziamento oltre ad aver previsto una linea di navigazione per collegare Crotone alla Grecia (Corfù, ndr). Abbiamo messo in campo azioni specifiche per gli abbattimenti di costruzioni abusive e, in questo senso avviato altri percorsi, che spero non restino incompiuti ma in cuor mio so già che fine faranno».

Dunque un pensiero dell’ormai ex sindaco è stato rivolto ai cittadini: «Che le mie dimissioni siano anche uno stimolo per tutti i cittadini a comprendere che non possono e non debbono affidare il futuro a chi guarda loro esclusivamente come numeri, come caselle, come pedine da tirare fuori ad ogni campagna elettorale».

Un appello è stato rivolto da Pugliese anche alla società civile ed alle associazioni: «Guardo con attenzione – ha sottolineato – al mondo delle professioni, ai sindacati, alle associazioni, ai comitati. A loro rivolgo il mio pensiero ed il mio appello affinché vigilino sui tanti percorsi che sono stati avviati affinché questo patrimonio non si disperda. Io sarò, come ho fatto anche da sindaco, al loro fianco e pronto a dare il mio contributo di esperienza. Così come darò, in ogni sede ed in ogni occasione, nel corso di questi mesi che porteranno alla definizione di un nuovo governo della città, il mio contributo a chi sarà disponibile al dialogo».

Nelle conclusioni è arrivato infine il monito politico di Pugliese: «Questi mesi di campagna elettorale – ha esortato – siano improntati sulla presentazione di programmi, di proposte, di idee. Non consentirò che si faccia campagna elettorale dando la croce al sottoscritto. Se si dovesse verificare risponderò nel merito a tutti e ne ho per tutti. Vedete, senza voler essere blasfemo ma solo per fare un riferimento cristiano, io ho portato la Croce, ma vi ricordo che chi è andato sulla Croce era innocente. I traditori erano altri».

La politica ai tempi di Whatsapp, le dichiarazioni amare del sindaco Pugliese dopo le dimissioni

La politica ai tempi di Whatsapp, le dichiarazioni amare del sindaco Pugliese dopo le dimissioni

Messo da parte con un messaggio WhatApp. Al sindaco Ugo Pugliese proprio non è andata giù la modalità con cui è stato sostituito come relatore in una recente convention elettorale da parte di quella che avrebbe dovuto essere la sua parte politica. «Trattato come l'ultimo dei peones» e poi non «un atto di solidarietà» oppure «una riflessione» su quanto avvenuto in merito al divieto di dimora e l’inchiesta giudiziaria sull’affidamento in gestione della piscina comunale al consorzio Daippo.

Pugliese si è tolto i fatidici “sassolini dalle scarpe” in occasione della conferenza stampa avuta, nella sala giunta, lo scorso 2 dicembre per motivare le ragioni delle sue dimissioni (presentate invece lo scorso 13 novembre).

Il sindaco ha precisato che le motivazioni della sua scelta «partono da lontano, avendo esternato più volte la sovrapposizione di ruoli e funzioni e di non aver preso prima una decisione maturata da tempo per non compromettere l'esito di alcuni percorsi fondamentali che stava seguendo come la bonifica dell'ex area industriale e il futuro dell'aeroporto».

«C'era una crepa – ha detto il sindaco – e ho provato a saldarla mettendoci la faccia. Il continuo e costante sconfinamento tra ruoli e funzioni degli esponenti principali della parte politica che mi ha sostenuto è la causa della crepa». Il sindaco ha inoltre smentito di aver avuto contatti con la sua parte politica in questi giorni: «Ci sono stati solo nei desideri di chi si nasconde dietro quelle parole».

Pugliese ha anche evidenziato il silenzio registrato in questi giorni rispetto alla sua vicenda: «Possibile – ha domandato – non ci sia stato, da una parte politica che si professa classe dirigente, non dico un atto di solidarietà ma una riflessione su quanto avvenuto. Registro solo che il sindaco è stato "sostituito" come relatore in una convention elettorale di quella che avrebbe dovuto essere la sua parte politica e persino invitato con un Whatsapp come l'ultimo dei peones. La priorità e l'urgenza, evidentemente, sono la campagna elettorale per le elezioni regionali».

Il sindaco dimissionario ha quindi passato in rassegna quanto fatto sotto la sua amministrazione al Comune. A partire dalla bonifica delle ex aree industriali che Pugliese ha ricordato come «dieci anni di lavori e di lavoro per la città di Crotone, dopo vent'anni di inutili chiacchiere porta la firma del sindaco Pugliese. Ho tenacemente inseguito questo traguardo storico che toglierà una cappa anche di natura psicologica sulla città. L'aeroporto; quando ci siamo insediati era chiuso. Non solo ne abbiamo consentito la riapertura ma gettato le basi per il suo futuro».

«Abbiamo gettato le basi – ha aggiunto Pugliese – per la bonifica dell'Area Sensi la cui definizione sarebbe avvenuta in questi giorni. Per lo sviluppo del porto abbiamo definito un progetto condiviso con gli enti preposti ed inviato ad Invitalia per il suo finanziamento oltre ad aver previsto una linea di navigazione per collegare Crotone alla Grecia (Corfù, ndr). Abbiamo messo in campo azioni specifiche per gli abbattimenti di costruzioni abusive e, in questo senso avviato altri percorsi, che spero non restino incompiuti ma in cuor mio so già che fine faranno».

Dunque un pensiero dell’ormai ex sindaco è stato rivolto ai cittadini: «Che le mie dimissioni siano anche uno stimolo per tutti i cittadini a comprendere che non possono e non debbono affidare il futuro a chi guarda loro esclusivamente come numeri, come caselle, come pedine da tirare fuori ad ogni campagna elettorale».

Un appello è stato rivolto da Pugliese anche alla società civile ed alle associazioni: «Guardo con attenzione – ha sottolineato – al mondo delle professioni, ai sindacati, alle associazioni, ai comitati. A loro rivolgo il mio pensiero ed il mio appello affinché vigilino sui tanti percorsi che sono stati avviati affinché questo patrimonio non si disperda. Io sarò, come ho fatto anche da sindaco, al loro fianco e pronto a dare il mio contributo di esperienza. Così come darò, in ogni sede ed in ogni occasione, nel corso di questi mesi che porteranno alla definizione di un nuovo governo della città, il mio contributo a chi sarà disponibile al dialogo».

Nelle conclusioni è arrivato infine il monito politico di Pugliese: «Questi mesi di campagna elettorale – ha esortato – siano improntati sulla presentazione di programmi, di proposte, di idee. Non consentirò che si faccia campagna elettorale dando la croce al sottoscritto. Se si dovesse verificare risponderò nel merito a tutti e ne ho per tutti. Vedete, senza voler essere blasfemo ma solo per fare un riferimento cristiano, io ho portato la Croce, ma vi ricordo che chi è andato sulla Croce era innocente. I traditori erano altri».